
Stai pensando di cambiare i fornitori di lampade a infrarossi utilizzate per la produzione di plastica per l’industria automobilistica? Se lavori nel settore della stampa a iniezione per l’automobilismo, sai bene che il controllo termico è fondamentale. Per molto tempo, le aziende hanno utilizzato soltanto lampade a infrarossi europee. Perché? Perché si fidavano di esse. Conoscevano perfettamente il comportamento del calore generato da queste lampade; in questo settore, infatti, la prevedibilità è l’unica cosa che permette di mantenere il controllo sulla situazione.
Ma le cose stanno cambiando. Molti ingegneri iniziano a considerare alternative nazionali. L’obiettivo è semplice: ridurre i costi senza rischiare di ottenere parti deformate o di far rallentare il processo di produzione.
Il concetto di affidabilità
L’affidabilità non si ottiene da brochures accattivanti, ma dalle specifiche tecniche delle lampade. Quando si sostituisce una lampada europea con un’altra, non basta cercare qualcosa che emetta luce arancione. È necessario che la potenza e la tensione siano corrette, affinché il calore prodotto sia sufficiente per la fase di fusione della plastica.
Se si utilizza un sistema a 230V e si sostituisce la lampada con una che presenta anche solo una piccola variazione nella resistenza, la temperatura di fusione della plastica cambierà. Questo è un grosso problema. Dobbiamo assicurarci che la lampada emetta radiazioni nella giusta lunghezza d’onda, affinché la plastica possa assorbire il calore nello stesso modo di prima.
Il fattore di compatibilità
È qui che molti prodotti sostitutivi falliscono. L’interfaccia fisica tra la lampada e il sistema di alimentazione deve essere perfetta. Utilizziamo connettori standard come R7 o SK15, perché nessuno vuole dover ricollegare tutti i cavi solo per sostituire una lampada.
Se lo spazio disponibile per la lampada è diverso di due millimetri, la lampada non si inserirà correttamente. E quando non si inserisce correttamente, si verificano problemi legati alle scariche elettriche. Non è certo una situazione ideale.
Per mantenere le condizioni ottimali di funzionamento, utilizziamo vetro di quarzo con rivestimenti specifici. Questi rivestimenti permettono di trasferire il calore direttamente nel stampo, evitando che la parte posteriore del riscaldatore si surriscaldi.
Il compromesso inevitabile
Scegliere prodotti nazionali significa solitamente avere un costo inferiore. Questo è un vantaggio. Tuttavia, bisogna prestare attenzione alla durata di vita dei prodotti. Una lampada più economica potrebbe raggiungere la temperatura desiderata oggi, ma potrebbe guastarsi il 15% più velocemente rispetto alle lampade di qualità superiore prodotte in Europa. Non è un problema insormontabile, ma significa che sarà necessario modificare gli schemi di manutenzione. Sostituendo le lampade più spesso, si può evitare quello scenario spiacevole in cui la linea di produzione si ferma improvvisamente.